L'Agenzia

L’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS) è un organismo tecnico scientifico, terzo ed indipendente, istituito con la legge regionale di riforma del Sistema Sociosanitario Lombardo (art. 11 della Legge Regionale 23/2015, poi modificato dalla LR 15/2018).

ACSS ha il compito di garantire continuità, uniformità, equità e sviluppo alle attività di verifica e controllo esercitate dalle ATS. La legge assegna ad ACSS funzioni di raccordo e coordinamento delle Strutture delle ATS che si occupano dell’attività di vigilanza e controllo in ambito sanitario e sociosanitario.

Ad ACSS sono affidate funzioni di controllo di livello centrale, che richiedono un’ampia visione d’insieme sull’intero sistema dei controlli e autonomia d’azione rispetto alle attività da mettere in campo. La costituzione di questo Ente indipendente consente di potenziare la capacità di osservazione del SSL. ACSS è infatti in grado di verificare il rispetto delle Regole, evidenziando comportamenti anomali e/o opportunismi, e di indirizzare l’attività di controllo esercitata dalle ATS secondo una logica di miglioramento continuo della qualità a garanzia dei cittadini.

In tale contesto, l’Agenzia opera con la Direzione Generale Welfare in rapporto di reciproca collaborazione.

 

Mission

L’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo (ACSS) contribuisce al raggiungimento degli obiettivi strategici regionali in attuazione della Legge Regionale di riforma del Sistema Sociosanitario Lombardo.

L’Agenzia promuove lo sviluppo ed il consolidamento di un sistema di monitoraggio improntato al rafforzamento dei controlli in ambito sociosanitario, a garanzia dell’equità di accesso ai servizi, e a tutela del rispetto dei principi di efficienza, efficacia, qualità, appropriatezza ed economicità delle prestazioni e dei servizi erogati.

 

Attività

L’Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario Lombardo, quale organismo tecnico-scientifico, terzo e indipendente, svolge le funzioni previste dalla legge regionale 11 agosto 2015, n. 23 (art. 11, comma 4), modificata dalla LR 15/2018, in particolare:

  • predispone il Piano dei Controlli e dei Protocolli, documento tecnico di periodicità almeno annuale approvato dalla Giunta Regionale, che rappresenta uno dei principali strumenti di coordinamento delle attività di controllo, e ne verificare la corretta applicazione da parte delle ATS;
  • programma e coordina l’attività delle strutture territoriali di controllo delle Agenzie di Tutela della Salute (ATS);
  • definisce gruppi di lavoro multidisciplinari con le ATS per l’effettuazione di diverse tipologie di controllo;
  • individua e valuta un sistema di monitoraggio improntato al rafforzamento dei controlli sulle attività dei soggetti erogatori, in relazione ad aspetti di efficienza, efficacia, qualità, appropriatezza ed economicità delle prestazioni e dei servizi erogati;
  • valuta la corretta applicazione dei criteri identificati per la determinazione della remunerazione delle funzioni non tariffabili, e delle maggiorazioni tariffarie da riconoscere ai soggetti erogatori;
  • analizza i dati che derivano dall’attività di controllo e fornisce alla giunta regionale elementi utili per l’aggiornamento del sistema degli indicatori di efficacia ed efficienza a supporto della programmazione e del sistema di valutazione delle performance, al fine di rendere, mediante un’adeguata informazione, la scelta del cittadino consapevole e responsabile;
  • valuta che le procedure di acquisto per l’affidamento di forniture e servizi, effettuate in forma aggregata per il servizio sanitario regionale, nell’interesse del SSL, siano conformi ai principi di buon andamento, imparzialità, economicità e appropriatezza;
  • raccoglie i dati oggetto della propria attività di controllo e le informazioni sulla soddisfazione degli utenti, con l’obbligo di presentare una relazione annuale al Consiglio regionale.

Responsabile della pubblicazione: Ufficio Comunicazione

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